SHANTIDEVI

OSHO NEO-REIKI METODO USUI

Osho Neo-Reiki Metodo Usui

I Livelli del Reiki: Primo, Secondo, Terzo, Master

Una disciplina per restituire i suoi frutti prevede costanza sia nella pratica individuale sia di
gruppo; pertanto, prendendo anche ispirazione da Mikao Usui Sensei, il percorso Reiki sarà
sviluppato nel seguente modo:

                                                               

   

1° Livello Reiki

(Shoden, Insegnamenti Iniziali)
Nessun Prerequisito
Vediamo i principali temi trattati e i requisiti necessari per partecipare ai livelli
successivi:

Cos’è Reiki

  • La storia del Reiki
  • Posizioni standard delle mani
  • I cinque precetti & i tre pilastri del Reiki
  • Reiki Mawashi (Cerchio Reiki)
  • Meditazione
  • Anapanasati
  • Ricevuti i quattro Reiju, si dovrà procedere (da soli) con l’autotrattamento per 21 giorni
    consecutivi.
  • Sarà necessaria la partecipazione agli incontri mensili di gruppo, per progredire e quindi
    accedere al corso successivo, (oltre che per dare vita al Sangha e sostenere il proprio Dharma).
    Gli incontri periodici hanno lo scopo di sostenere l’allievo sotto diversi punti di vista, oltretutto la
    forza del gruppo, incoraggia la pratica individuale
  • La Ri-partecipazione al seminario di 1° Livello è altamente consigliata, almeno una volta,
    le informazioni sono tante e molte sfuggono all’attenzione, in oltre ravviva la pratica.
  • La ri-partecipazione avrà un costo simbolico.
  • Dopo 4 mesi dalla partecipazione al seminario di primo livello, si potrà richiedere la
    partecipazione (in accordo con l’insegnante) al 2° Livello.

2° Livello Reiki

(Okuden, Insegnamenti Interni)

  • Spiegazione del secondo livello
  • Uso comune dei tre simboli e dei loro Jumon
  • Durante il livello verranno effettuati 4 Denju
  • Per proseguire nel cammino Reiki e accedere al 3° Livello, sarà necessario partecipare agli
    incontri mensili di gruppo,(fondamentale per dare vita al Sanhga e sostenere il proprio Dharma), con lo scopo di approfondire la pratica e creare uno spazio di condivisione e di confronto.
  • Sarà indispensabile ri-partecipare ai seminari di 1° e 2° Livello (altamente consigliato almeno una volta)
  • Dopo 6 mesi dalla partecipazione al seminario del 2° Livello, si potrà richiedere un
    colloquio per accedere al 3° Livello.

3° Livello Reiki

(Shinpiden, Insegnamento Segreto)

  • Quarto simbolo e come utilizzarlo
  • Nozioni di approfondimento sul Reiki (simboli, significati, lignaggio)
  • Partecipazione agli incontri mensili di gruppo, (fondamentale per dare vita al Sangha e
    sostenere il proprio Dharma). Il Tirocinio è indispensabile per rimanere aperti al confronto
    con gli altri.
  • Dopo 1 anno dalla partecipazione di questo livello si potrà richiedere un colloquio per
    intraprendere il percorso Master.
    Esame per verificare l’acquisizione di tutto il programma del 3° Livello Reiki e messa in

atto dei suoi principi nella vita di tutti i giorni, qui sarà necessario verificare, (soprattutto auto-
verificare) se si stanno incarnando i Gokai e se si è in linea con la propria missione di vita, o con

il proprio progetto di vita originario.

  • Il Percorso Master non prevede altre tecniche da imparare, sarà più uno spazio di
    condivisione in cui approfondire la tecnica, ma soprattutto la conoscenza di se stessi; segna
    l’inizio di un cammino continuo di servizio e di crescita personale, per questo prevede una
    preparazione seria e sincera che implica una certa responsabilità.

N.B. Avrà senso percorrere questo sentiero, solo se si sente forte la “vocazione”
all’insegnamento, con lo scopo di vivere il Reiki per diffonderlo nel mondo dimostrando con la
propria vita ciò che insegna. Non è necessario gravarsi della responsabilità dell’insegnamento se
si vuole vivere come operatore Reiki.
Oggi è molto diffusa una tendenza alla qualifica facile, d’altronde viviamo nel mantra del “tutto
facile e subito”. Questa forma di leggerezza è diffusa in ogni ambito, non solo nel Reiki. È bene
considerare che chi corre troppo velocemente, potrebbe trovarsi tra le mani uno strumento che
non è in grado di gestire correttamente.
Questa attitudine potrebbe ostacolare la propria crescita personale e quella degli altri.
Quindi il Master prevede un approfondimento ulteriore su tutto il programma ma soprattutto su sé
stessi; infatti, la durata sarà variabile in base al proprio vissuto personale.
In questo spazio sarà necessario ri-frequentare gratuitamente tutti e tre i livelli Reiki sia come
partecipante, sia come assistente, il maggior numero di volte possibile.
Essere insegnanti significa comprendere profondamente ciò che si dice nei corsi, avere una vasta
esperienza diretta del Reiki in ogni sua applicazione, essere in grado di prendersi cura dei propri

allievi e relazionarsi con loro. Non siamo all’arrivo o alla conclusione di qualcosa, siamo solo ad
un nuovo inizio.
Stiamo iniziando a condividere con gli altri ciò che abbiamo imparato fino a questo momento. Il
momento in cui pensiamo di avere raggiunto il culmine è in realtà il momento in cui ci siamo
fermati nel nostro percorso evolutivo. Dunque, quando l’aspirante master si sentirà pronto a
concludere il suo tirocinio, potrà conseguire un Esame Finale, diventando lui stesso Master
Reiki.
Al termine del percorso, come per ogni livello, verrà rilasciato il corrispettivo diploma.

 

Accetta te stesso
Una rosa è una rosa, non può essere
qualcos’altro. E un loto è un loto. La rosa non
cerca di diventare un loto, e il loto non cerca di diventare una rosa. Per questo motivo, non sono
nevrotici, non hanno bisogno dello psichiatra o della psicoanalisi. La rosa è sana perché vive nella realtà.
Ciò vale per tutta l’esistenza, tranne che per l’uomo. Solo l’uomo ha degli ideali, dei ‘doveri’. ‘Dovresti
essere questo o quello’ – ma allora sei diviso e in conflitto con il tuo stesso essere. Dovere ed essere sono
nemici.
Puoi essere solo ciò che sei. Lascia che questo fatto penetri profondamente nel tuo cuore: puoi essere solo
ciò che sei, nient’altro. Quando questa verità penetra in profondità – ‘posso essere solo me stesso’ – tutti
gli ideali scompaiono. Vengono scartati automaticamente. Quando non ci sono ideali, si può incontrare la
realtà. Allora i tuoi occhi sono qui e ora, allora sei presente a ciò che sei.
La divisione interna è scomparsa, sei uno.

(Osho)